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«Cooperare è una parola ricca, che evoca relazioni tra persone, idee, progetti, presente e futuro. È talmente ricca che viene condivisa tra migliaia, milioni di persone generando benessere per intere popolazioni. Cooperare fu la pratica “rivoluzionaria” di famiglie e comunità che reagirono alla povertà unendosi, diversi decenni addietro (ma ce ne saranno state molte altre di esperienze cooperative nei secoli) e rendendo la cooperazione una leva fondamentale di emancipazione economica, sociale e culturale. A tutte le latitudini. Confcooperative, attraverso la sua ONG Coopermondo, dal 2007 mette il know how, la passione e la solidarietà di cooperatrici e cooperatori esperti al servizio di comunità fragili fuori dall’Italia per favorire uno sviluppo diffuso, condiviso, giusto. Anche il Festival Nazionale dell’Economia Civile è un luogo di incontro di domande e di produzione di risposte e per questo Confcooperative lo promuove. Ascolto e intraprendenza imprenditoriale sono gli ingredienti di cui è ricca l’economia sociale dove la cooperazione è protagonista. In Italia e nel mondo».
A dichiararlo, in vista dell’8 edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile che si terrà a Firenze dall’1 al 4 ottobre, è Paola Ferrara (Direttrice Coopermondo - Capo Servizio Sostenibilità, Formazione, Divulgazione di Confcooperative).






