Sono state diciotto ore particolarmente intense per la Guardia Costiera di Lipari, chiamata a fronteggiare due delicati interventi di soccorso in mare che hanno richiesto un importante dispiegamento di uomini e mezzi, confermando ancora una volta l'efficienza del dispositivo di sicurezza marittima nell'arcipelago eoliano. Dopo l'imbarcazione affondata a Salina, con i passeggeri tratti in salvo nel pomeriggio, il secondo intervento ha avuto inizio alle ore 22.50 circa, quando alla Sala Operativa dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari è giunta una richiesta di soccorso da parte di un gommone in navigazione tra Stromboli e Salina. Durante la traversata si era improvvisamente staccato lo specchio di poppa sul quale erano installati i due motori fuoribordo, che sono finiti in mare affondando. L'unità è così rimasta completamente priva di propulsione e alla deriva.Ricevuta la segnalazione, la motovedetta CP 332 della Guardia Costiera di Lipari ha raggiunto rapidamente il gommone, mettendo in sicurezza gli otto occupanti e conducendoli in salvo, scongiurando possibili conseguenze per la pubblica incolumità nonché per la sicurezza della navigazione che, considerati l'orario notturno e la totale assenza di propulsione dell'unità, avrebbero potuto rivelarsi ben più gravi. Successivamente, l'unità è stata rimossa dalla zona al fine di eliminare ogni residuo pericolo per la navigazione, considerato che, a seguito dell'avaria, era rimasta priva delle luci di via e avrebbe potuto costituire un ostacolo per le altre unità in transito, nonché per prevenire possibili conseguenze pregiudizievoli per l'ambiente marino.