I Dialoghi di Federculture nascono da un’idea semplice: offrire ai tanti che compongono la nostra comunità un’occasione in più per interrogarsi sul valore profondo della cultura, lasciandosi ispirare da uno sguardo (parzialmente) esterno al nostro mondo.

Il 3 dicembre, all’avvio di questa iniziativa, è stato il cardinale Tolentino de Mendonça a guidarci in una riflessione su Cultura è Comunità. Oggi, a Napoli, sarà Daria Perrotta, Ragioniera generale dello Stato, a offrirci il suo punto di vista. Quello di chi guarda alla cultura dalla prospettiva della programmazione delle risorse pubbliche e, più in generale, dell’economia.

Con la cultura si governa, la lezione di Anna Maria Luisa de’ Medici

Quello tra economia e cultura è stato spesso raccontato come un rapporto di tensione, talvolta a segni alterni. Negli anni ci siamo sentiti dire che «con la cultura non si mangia» o, al contrario, che la cultura è il principale «giacimento» che il nostro Paese può sfruttare per poter far crescere il proprio Pil.

In mezzo a queste due rappresentazioni resta una domanda più seria: come tenere insieme il valore della cultura e la necessità di governare risorse, tra limiti e priorità? Chi opera nel nostro settore si confronta abitualmente con tagli e vincoli e ogni giorno ingaggia la battaglia per mettere a terra progetti, provando a renderli sostenibili. Non di rado tutto questo proietta sul rapporto tra cultura ed economia una luce negativa, una stanchezza profonda. E l’economia viene spesso subita come un male necessario. Qualcosa di cui non possiamo fare a meno, ma dal quale vorremmo svincolarci per lasciar correre libera la creatività.