È tremendo perdere un figlio, tanto più in un modo atroce come è accaduto a Eduardo Aguero, il padre di Nicolas Del Rio il corriere barbaramente ucciso sull’Amiata il 24 maggio del 2024. Modalità che sono state vergate - e non poteva essere altrimenti - nelle 132 pagine di motivazioni delle condanne dei suoi aguzzini da parte dei giudici della Corte di assise di Grosseto. Una descrizione minuziosa delle sofferenze cui è stato sottoposto. Ed è già tremendo così. Ma ciò che ancora attanaglia Aguero, oltre al dolore per una simile perdita, è il dubbio, pesante come un macigno, che non tutti coloro che sono stati coinvolti abbiano veramente pagato. Perché, non si dimentichi, resta un punto oscuro – sottolinea il padre di Nicolas in un commento affidato su una pagina Facebook – il mandante: chi ha comunicato ai tre colpevoli che Nicolas era solo quel giorno? Le ricostruzioni delle indagini evidenziano chiaramente la presenza di una quarta persona… ma ancora non viene alla luce…". Aguero è convinto che ci sia, quindi, una quarta persona coinvolta a vario titolo nel rapimento, la quale avrebbe confermato il viaggio di Del Rio quel giorno per la consegna del carico di borse griffate per un valore conolessivo di mezzo milione di euro. Persona che avrebbe anche assicurato che Del Rio quel giorno sarebbe stato da solo a consegnare la merce.