Nonostante le complessità e l’instabilità registrate sullo scacchiere geopolitico ed economico internazionale, il comparto del retail si mostra resiliente e conferma i piani di espansione commerciale annunciati all’inizio dell’anno. È un quadro di sostanziale stabilità quello che emerge dall’annuale Retail Summit svoltosi a Baveno – giunto alla decima edizione e organizzato da Confimprese, Jakala e The Innovation Group – con le aziende che stimano di chiudere l’anno in corso con quasi 6mila nuove aperture (5.963 punti vendita tra gestione diretta e franchising) e oltre 35mila assunzioni complessive.

L’analisi evidenzia una crescita costante delle reti distributive nell’ultimo triennio, consolidatesi dopo la forte contrazione del periodo della pandemia. Le aziende mantengono una pianificazione di medio-lungo periodo, con orizzonti temporali che variano dai 3 ai 5 anni. Questo approccio strategico spiega lo scollamento tra l’andamento altalenante dei consumi mensili e la continuità degli investimenti, che interessano anche l’espansione internazionale: l’85% dei retailer associati ha infatti confermato o incrementato i piani di sviluppo all’estero per diversificare il rischio geografico.