Omicidio aggravato dalla premeditazione; dalla crudeltà per aver infierito con 15 coltellate sulla donna che pure diceva di amare; dai motivi abietti, “consistenti nella volontà di possesso della persona offesa in quanto donna e dall’intento punitivo perché frequentava un altro uomo”; dall’aver agito contro una donna che perseguitava dopo che lei lo aveva lasciato perché geloso e violento. Sono accuse da ergastolo quelle contestate dai pm Vincenzo Maria Bafundi e Pietro Iannotta nell’avviso di conclusione indagini notificato in carcere a Tariq El Mefeddel, 47 anni, marocchino domiciliato a Foggia, in cella dall’8 agosto 2025 dopo che la notte prima aveva inseguito e ammazzato in città l’ex compagna Hayat Fatimi, marocchina di 48 anni, da anni residente nel capoluogo dauno dove lavorava come cuoca in una bisteccheria.

Omicidio avvenuto in diretta mentre la donna al telefono con la Questura chiedeva aiuto. All’epoca del delitto, El Mefeddel era ricercato da 10 giorni perché il 28 luglio 2025 il gip ne aveva disposto l’arresto per stalking. Non fu però rintracciato, nonostante stazionasse da 48 ore nei pressi di casa della vittima, e la ammazzò brutalmente, fuggendo poi a Roma dove fu fermato la mattina dell’8 agosto di un anno fa. Negli interrogatori successivi si avvalse della facoltà di non rispondere alle domande dei gip. L’avviso di conclusione indagini è l’atto che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio; e al processo in corte d’assise che inizierà verosimilmente entro fine anno. Sono pesanti le prove a carico di El Mefeddel, difeso dagli avv. Antonio Gabrieli e Carmelo Mazzeo. A cominciare da quanto disse la vittima al poliziotto di turno al 113 poco prima d’essere uccisa. “Io ho la minaccia di uno, un ragazzo marocchino come me che mi seguiva tutti i giorni, però ha il divieto che non può entrare a Foggia. Mi minacciava sempre, mo’ tutti i giorni viene a casa mia; io lo caccio, lui viene lo stesso. Adesso sta correndo dietro di me, sta arrivando…” le ultime parole seguite dalle urla di lei e dal rumore delle 15 coltellate inferte.