Colico e i colichesi in ostaggio degli spacciatori e dei tossicodipendenti pronti a tutto per racimolare i soldi per comprarsi una dose. Dai boschi dello spaccio dell’Alto Lario, gli spacciatori sono arrivati in paese. Vendono droga in pieno giorno e in pieno centro, in stazione, nei parchi gioco frequentati dai bambini, nelle piazze. Hanno pure occupato abusivamente i box di un condominio. Gli agenti della Locale fanno quello che possono e anche di più, ma da soli è una lotta impari. Tanti che a Colico abitano, lavorano, ci trascorrono le vacanze non ne possono più: furti, borseggi, vetri di auto infranti per arraffare quello che c’è dentro, ragazzini e giovani che fumano droga ai giardinetti, eroinomani... C’è una donna che bivacca in auto da più di un mese e si lava alla fontanella del cimitero, spesso urlando e sbraitando. A testimonianza della situazione circolano sui social decine di video.

"Ci sentiamo completamente privi di protezione", denunciano i promotori di una petizione per chiedere più sicurezza. Non hanno colore politico né ambizioni amministrative, sono semplicemente un gruppo di cittadini che vorrebbero poter frequentare Colico senza guardarsi le spalle. Preferiscono mantenere l’anonimato per paura di ritorsioni. La petizione è stata già firmata da quasi 1.200 persone. Si appellano alla sindaca Monica Gilardi (nella foto) e poi al prefetto di Lecco Paolo Ponta, al questore Stefania Marrazzo e al comandante provinciale dei carabinieri Nicola Melidonis. Reclamano "l’adozione urgente di misure concrete per il ripristino della sicurezza sul territorio comunale; il rafforzamento della presenza delle forze di polizia nelle aree maggiormente critiche; l’attivazione di un piano straordinario di controllo del territorio".