HomeBresciaCronacaSaldi sotto accusa: "Svendita indistinta con questi criteri"Brescia, Fismo Confesercenti rilancia la petizione per regole "che siano più trasparenti e rispettino i reali cicli della moda".Da sinistra: Gianluca Banalotti e Francesca GuzzardiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciSaldi di fine stagione al via, ma la stagione è appena iniziata. Lo fa presente, in vista dell’avvio dei saldi del 4 luglio, Fismo Confesercenti che rilancia la petizione nazionale numero 1.277, depositata alla Camera dei Deputati, chiedendo regole più moderne, trasparenti e coerenti con i reali cicli della moda. "Non è fine stagione se l’estate è appena cominciata: i saldi sono uno strumento utile per imprese e consumatori, ma l’attuale calendario rischia di svuotarne il significato, comprimendo la stagione commerciale proprio nel momento in cui dovrebbe svilupparsi", dichiara Francesca Guzzardi, presidente Fismo Confesercenti della Lombardia Orientale e componente della presidenza nazionale. Per i negozi di vicinato la vendita a prezzo pieno rappresenta infatti la fase necessaria per sostenere costi, investimenti e qualità dell’offerta. Secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio Brescia, saranno 9mila i negozi bresciani che saranno impegnati nei saldi estivi, per un valore di 72,3 milioni di euro (erano 73,1 nel 2025).
Saldi sotto accusa: "Svendita indistinta con questi criteri"
Brescia, Fismo Confesercenti rilancia la petizione per regole "che siano più trasparenti e rispettino i reali cicli della moda".















