HomeLeccoCronacaRitrovati i fossili studiati da Stoppani: l’Azzarola suo laboratorio a cielo apertoSono i fossili scoperti e studiati più di un secolo e mezzo fa da Antonio Stoppani, il papà della...Sono i fossili scoperti e studiati più di un secolo e mezzo fa da Antonio Stoppani, il papà della...Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciSono i fossili scoperti e studiati più di un secolo e mezzo fa da Antonio Stoppani, il papà della geologia moderna scomparso l’1 gennaio 1891 all’età di 66 anni. Erano sepolti da incrostazioni, muschi e licheni, vegetazione incolta. Duecento anni dopo la sua sua nascita, li ha ritrovati il paleontologo Andrea Tintori, 73 anni, già professore di Paleontologia all’Università degli Studi di Milano. Sono i fossili dell’Azzarola, un’area situata alle pendici del Monte Barro. Si tratta di fossili di coralli e molluschi e di Conchodon, bivalvi del Triassico, cioè di 200 milioni di anni fa. L’Abate li aveva studiati nella metà dell’Ottocento e ne aveva scritto nel capitolo sesto suoi Studi geologici e paleontologici della Lombardia del 1857.

La mappatura e il ripristino di uno dei luoghi simbolo delle ricerche geologiche e paleontologiche di Antonio Stoppani è stato promosso dai dirigenti di Siela, la Spa dei rifiuti e dell’economia circolare, insieme agli amministratori del Parco regionale del Monte Barro e agli educatori ambientali della cooperativa Eliante, con il contributo di diversi finanziatori. L’intervento ha consentito di individuare, ripulire, mappare e studiare un significativo affioramento roccioso contenente importanti testimonianze fossili. Contestualmente sono stati analizzati i muretti a secco presenti nell’area boschiva, realizzati utilizzando materiali provenienti dagli stessi strati fossiliferi descritti da Antonio Stoppani, e sono stati recuperati alcuni campioni.