Comune.03 luglio 2026 alle 00:35
Ci sono voluti anni, ma alla fine la svolta è arrivata: il Comune ha pubblicato il bando per affidare la gestione dell’area camper e dell’area Grandi Eventi di Torregrande. Le due infrastrutture possono finalmente uscire dal limbo in cui erano piombate dopo la loro realizzazione, anche se i tempi della procedura e gli interventi ancora necessari rendono ormai irrecuperabile la stagione turistica 2026.
Per mesi si era ipotizzato di affidare separatamente le due strutture, ma l’amministrazione ha optato per un lotto unico, con una concessione della durata di vent’anni, prorogabile fino a trenta. Il canone annuo posto a base d’asta è di 35 mila euro, soggetto a rialzo, ma per favorire gli investimenti iniziali il concessionario, nei primi tre anni, verserà soltanto il 10% dell’importo offerto. Per aprire davvero i cancelli, però, servirà ancora lavoro. Nell’area camper dovranno essere riqualificati l’ufficio accoglienza, i servizi igienici e le docce, adeguato l’impianto antincendio e realizzati una piazza polifunzionale, nuovi percorsi interni e un sistema di illuminazione più efficiente. Nell’area Grandi Eventi sono invece previsti il completamento delle infrastrutture, la videosorveglianza, nuovi arredi urbani e il miglioramento degli accessi. «Attraverso una concessione di lungo periodo vogliamo favorire investimenti qualificati, garantire servizi sempre più efficienti ai visitatori e creare le condizioni per una programmazione stabile di eventi», osserva il sindaco Massimiliano Sanna. Per l’assessore al Patrimonio Paolo Angioi il bando «premia le proposte che prevedono investimenti concreti, innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e una forte integrazione con il sistema turistico locale». Ed è proprio sugli investimenti che si giocherà la partita. La gara premia soluzioni che prevedono impianti da fonti rinnovabili, colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, servizi digitali multilingue e strategie di promozione turistica. Anche la proroga della concessione sarà tutt’altro che automatica: scatterà solo per chi realizzerà opere migliorative aggiuntive, con investimenti da almeno 50 mila euro e fino a oltre 200 mila euro per ottenere i dieci anni supplementari previsti dal bando.







