Inchiesta/303 luglio 2026 alle 00:38Schermaglie tra opposizione e maggioranza sul cambio di progetto

La metropolitana leggera verso il Poetto non si farà. Di fronte ai ritardi nell’esecuzione dei lavori (già tre anni accumulati, più altri due da mettere nel conto finale) il Comune ha deciso di abbandonare il progetto della tratta Bonaria-Poetto, scegliendo di puntare invece su un sistema di bus rapid transit (Brt), autobus elettrici (lunghi 18 metri) che viaggeranno su corsie preferenziali con frequenze maggiori rispetto a quelle della metropolitana di superficie. Una decisione destinata a cambiare (in meglio, per alcuni) il futuro della mobilità cittadina ma che, inevitabilmente, accende il confronto politico tra chi considera la scelta un passo indietro rispetto alle ambizioni della città e chi, invece, ritiene che sia la soluzione più corretta per evitare nuovi anni di cantieri e ulteriori disagi ai cagliaritani.

La parte del no

Contro la scelta dell’amministrazione si schiera in prima linea Roberto Mura, Alleanza Sardegna. «L’assessore Marcialis dice che il Comune attende il riscontro della Città Metropolitana per rimodulare le risorse inizialmente previste per portare i binari fino a Marina Piccola in un progetto di Brt. Peccato che il sindaco della Città Metropolitana sia lo stesso sindaco del Comune di Cagliari: Massimo Zedda, lo stesso che aveva pensato il collegamento della metropolitana verso il Poetto». Per questo motivo, dice ancora, «non si capisce, perché la Città Metropolitana dovrebbe pensarla diversamente dal Comune: più che un passaggio amministrativo potrebbe essere l’ennesimo rimpallo politico. Basta giochi di palazzo: servono decisioni chiare, tempi certi e rispetto per i cittadini». «Credo che questa amministrazione sul lato cantieri sia in uno stato confusionale totale», sottolinea Alessandra Zedda, Lega-Anima di Sardegna. «Ritengo che quando si doveva prendere una decisione sulla metro non si doveva rovinare completamente la città, ma assumerne adesso una diversa, su una parte del progetto complessivo, non credo che sia un buon servizio per la progettualità dell’opera». Detto diversamente: «Se l’opera ha un valore ce l’ha perché concepita in un modo», quindi anche con la tratta Bonaria-Poetto, «diversamente cambia tutto».