I forti legami tra Napoli e gli Stati Uniti d'America, gli scambi economici, turistici e commerciali oltre che le origini del console generale degli Stati Uniti d'America, Terrence Flynn, al centro delle celebrazioni per i 250 anni dall'Indipendenza Usa. La cerimonia nel cortile del consolato in piazza della Repubblica, con qualche giorno di anticipo rispetto al 4 luglio. A fare gli onori di casa il console generale degli Stati Uniti d'America, Terrence Flynn che ha accolto i numerosi ospiti tra cui il presidente della Regione Campania Roberto Fico e il sindaco, Gaetano Manfredi che ha donato al console la Medaglia della Città di Napoli. Presente tra gli ospiti Lise Moutoumalaya, console generale di Francia per il Sud Italia e direttrice dell'istituto Grenoble che tra qualche giorno concluderà il suo incarico in città. Prima del suo arrivo a Napoli Terrence Flynn è stato Ministro Consigliere per gli Affari Amministrativi presso la Missione Diplomatica degli Stati Uniti in Iraq.

Napoli, festa al consolato americano per i 250 anni dall'IndipendenzaNel suo discorso ha sottolineato l'importanza dell’anniversario ma anche l'imminente ricorrenza dei 230 anni del Consolato di Napoli che saranno celebrati a dicembre. Nelle parole del console, che si è insediato lo scorso mese di luglio, il profondo legame con il Sud Italia e in particolare con la cittadina di Modugno in provincia di Bari, dove nacquero i suoi bisnonni e che il console ha recentemente visitato. «Ma è dal porto di Napoli che partirono verso l’America con tante speranze, era questo il loro bagaglio, inseguivano il sogno americano. Per me è un orgoglio essere qui, pronunciare questo discorso e aver visto che nel murale inaugurato di recente al porto di Napoli e dedicato agli emigranti c’è anche il volto del mio bisnonno. Ben 20 milioni di americani son orgogliosi, come me, delle loro origini italiane. Napoli e il Sud stanno vivendo un dinamismo particolare, penso ai poli di innovazione, alle start up, all’aerospazio, alla ricerca scientifica. Napoli è presente sulla scena internazionale con eventi di rilevanza mondiale come l’America’s Cup. Ogni anno cresce poi il numero visitatori americani a Napoli e nel Sud grazie ai voli diretti. Durante il mio incarico mi auguro di rafforzare e far aumentare sempre più gli scambi formativi tra studenti universitari». Sia il sindaco Manfredi che il presidente Fico nei loro interventi hanno sottolineato «l’influenza del giurista napoletano Gaetano Filangieri nella costituzione americana attraverso l’intenso carteggio con Benjamin Franklin e il rapporto saldo tra Napoli, la Campania e gli Stati Uniti. Un legame indissolubile di mente e cuore fatto di relazioni economiche e progetti di vita e di sviluppo comuni che proseguiranno e andranno sempre difesi». La cerimonia è iniziata con il picchetto d'onore dei Marines, poi l'ingresso dell'Ottavo Reggimento Bersaglieri Caserta e dopo il momento istituzionale spazio alle degustazioni come sempre tra proposte enogastronomiche tipiche della Campania come la mozzarella di bufala dop, le pizze dell'associazione verace pizza napoletana e street food iconico degli Stati Uniti come hamburger e hot dog, il tutto accompagnato da birra, vino e drink. Immancabile la torta con la bandiera americana e il brindisi con il console, le istituzioni e gli sponsor che hanno contribuito alla realizzazione dell'evento. Tra canzoni americane e melodie partenopee l'intrattenimento a cura della Naval Forces Europe and Africa Band, la Banda della U.S. Navy che ha sede nella base di Capodichino, prima dei tradizionali fuochi d’artificio.