A pochi giorni dal vertice Nato che si terrà ad Ankara, Donald Trump è tornato ad attaccare gli alleati. «Gli Stati Uniti spendono per la Nato più soldi di qualsiasi altro paese per proteggerli – ha scritto il tycoon su Truth Social – e di gran lunga, senza ottenere alcun beneficio in cambio».

Questa volta nel suo post il tycoon ha anche dettagliato le sue cifre: 999 miliardi di dollari spesi dagli Usa per la Nato tra il 2014 e il 2025, contro i 90,5 della Gran Bretagna, i 66,5 della Francia, i 48,8 dell’Italia e i 44,3 della Polonia. «Gli altri, inclusa la Germania, sono MOLTO PIÙ IN BASSO. Ridicolo!», ha concluso. Con questo tono Trump si avvia verso il summit del 7 e 8 luglio, che potrebbe ridefinire, o definitivamente incrinare, il Patto Atlantico.

Il segnale più immediato dell’aria che tira arriva da Roma. Alla residenza dell’ambasciatore americano Tilman Fertitta a Villa Taverna, per la festa del 4 luglio che tradizionalmente si tiene anticipata di qualche giorno, la premier italiana Giorgia Meloni, fino a poco fa considerata tra le sue alleate più affidabili in Europa, non è andata. Ufficialmente per un impegno al congresso della Uil a Padova, anche se l’agenda le avrebbe consentito almeno un passaggio serale. Il gelo calato dopo le dichiarazioni di Trump, secondo cui la premier italiana lo avrebbe implorato di fare una foto insieme, continua a permanere.