Da Luka Modric a Luka Vušković, ovvero dal vecchio leone alla nuova stella della difesa sbocciata nell'Amburgo e ambita da mezza Europa. La Croazia torna a partecipare alla Coppa del Mondo per la settima volta nella sua storia e per la quarta edizione consecutiva.

Le scelte di Dalic

La squadra di Zlatko Dalić ha chiuso al primo posto il Gruppo L delle qualificazioni con una giornata di anticipo: la vittoria per 3-1 contro le Isole Faroe del 14 novembre scorso ha infatti garantito il primo posto e la sicurezza di non essere superati dalla Repubblica Ceca.

Dalić si appresta a condurre la Croazia per la terza edizione consecutiva della Coppa del Mondo, dopo le splendide prestazioni ottenute negli ultimi due tornei. Il tecnico cinquantasettenne ha preso il timone della nazionale nel 2017, inizialmente senza contratto, e da allora ha reso i balcanici un avversario impossibile da sottovalutare.

Nonostante Dalić continui ad affidarsi a Modrić e ai veterani Ivan Perišić e Andrej Kramarić, per le qualificazioni ha deciso di convocare una serie di giovani emergenti, tra cui Luka Vušković, centrale difensivo diciottenne, e talenti emergenti del calibro di Igor Matanović e Marco Pasalić, poco più che ventenni, per garantire alla Croazia freschezza e brillantezza in America del Nord.