«Oltre cento nuovi treni in arrivo: così rilanceremo la Circumvesuviana», annuncia Mario Casillo, vicepresidente della Regione e assessore con delega ai Trasporti e al Mare, nell’intervista alla web tv de il Mattino. Martedì in giunta regionale è stata votata la delibera con cui sono stati finanziati i trasporti campani per 734 milioni. In sintesi quali sono gli interventi? «È una delibera di programmazione che contiene i finanziamenti nazionali a cui si aggiungono quelli regionali. Siamo reduci di una battaglia nei mesi scorsi con il governo centrale, perché nel criterio dei riparto alle Regioni erano stati tagliati 26 milioni. Ma siamo riusciti a spuntarla e non ci sono state riduzioni quest’anno. Nel bilancio sono già stati apposti 70 milioni come ogni anno, a cui sono stati aggiunti 26 milioni. Risorse che garantiscono solo i servizi esistenti: purtroppo sono aumentati i costi. Noi continuiamo a mettere risorse ma il governo centrale cerca di tagliare».
Napoli, De Gregorio: «Fico vuole cambiare, lascio Eav entro luglio»D’accordo i finanziamenti al comparto ma i disservizi dell’Eav sono gravi ed evidenti. Come invertire la tendenza?«Negli ultimi anni sono state investite tantissime risorse. E spesso tutto questo non si è visto nei servizi perché i pendolari e gli utenti hanno visto solo cantieri. Per questo ai cittadini non possiamo che chiedere scusa. Come per la Circumvesuviana dove sono andati via il 40 per cento dei passeggeri, mentre per la linea 1 c’è stato un aumento del 50-60 per cento. Quindi quando migliorano i servizi, i cittadini scelgono il trasporto pubblico. Dobbiamo andare in questa direzione: non solo per i servizi ma anche per una migliore qualità della vita». De Gregorio al Mattino ha annunciato che lascerà l’Eav entro luglio: quando si insedierà il nuovo manager Diamantini?«Sul manager non vorrei anticipare nulla: spetta al governatore annunciarlo. Ma se in questi anni c’è stato un lavoro importante per risanare i conti, ora bisogna rilanciare i servizi. Un aspetto a cui mi sono dedicato in prima persona in questi mesi. Un mese fa abbiamo approvato la delibera per trovare risorse e rilanciare Eav. Nei prossimi 2-3 anni offriremo agli utenti un servizio finalmente normale: vagoni confortevoli, orari dei treni puntuali e stazioni all’altezza. Poi compreremo altri 50 treni in aggiunti ai 54 già acquistati. Dobbiamo tornare a 110-120 treni in esercizio. Nel 2028, con i nuovi mezzi e con i 600 milioni appena appostati, avremo un servizio di qualità. Compresa l’accoglienza nelle stazioni e i servizi per le persone con disabilità, su cui siamo indietro: solo il 50 per cento delle stazioni sono attrezzate. Ancora oggi se c’è un disabile a bordo che deve arrivare a Torre Annunziata dobbiamo cambiare il binario di arrivo perché non in tutti c’è un ascensore».Trenitalia, Campania: modifiche alla circolazione sulla linea Napoli-SalernoChe puntualità ci sarà?«Trenitalia ha il 93-94 per cento: l’obiettivo è quello». E con 120 treni in esercizio per la Circum?«Sulla Napoli-Sorrento, la più utilizzata, corse ogni 10-12 minuti. Da Torre Annunziata ogni 6 minuti». Arrivare all’aeroporto con la Linea 1: ce la farete per la Coppa America?«Pensiamo di farcela. I cantieri sono di competenza del Comune ma mi dicono che si sta avanzando velocemente. Oltre a questo domani apriremo la variante Cancello, così i treni regionali potranno arrivare alla stazione di Afragola. Qui ci sarà la svolta: avere un regionale che arriva lì, significa mettere in condizione i cittadini di non prendere l’auto per arrivare ad Afragola. Da Napoli centrale ci si arriverà in un quarto d’ora. E così per le aree interne. Ad esempio la linea di Piedimonte Matese, che la Regione a guida centrodestra con l’assessore Vetrella decise di sospendere, oggi diventa strategica». Veniamo alla linea 2: per la presenza di anidride carbonica nella galleria di Pozzuoli i treni sono fermi. E non si sa quando ripartiranno. «Capisco i malumori. All’inizio Rfi mi parlò di un anno di stop. Una notizia che mi ha raggelato. Anche perché parliamo di un fenomeno inedito in Italia. Ma dopo diverse riunioni sono emerse diverse soluzioni tecniche come l’installazione di ventilatori che possano aspirare la Co2 in galleria. Insomma, in poche settimane risolveremo non appena individuata la strada migliore». L'assessore Armato: «Città in crescita, investire qui conviene. Ecco il piano per il commercio»Lavori in corso per l’alta velocità Napoli-Bari: quando ne usufruiremo davvero? «Credo che a regime ci vorranno 7-8 anni. Ma l’importante è che i lavori vadano avanti, e i finanziamenti pure: parliamo di una tratta strategica che avvicinerà due regioni importanti, Campania e Puglia, unificando il Mezzogiorno». Veniamo al mare: si sta lavorando al recupero della balneabilità nel litorale orientale e al ripascimento. «Ci tengo tantissimo al recupero della balneabilità, oggi i cittadini ci credono e denunciano gli scarichi abusivi. L’assessore del Comune di Napoli, Cosenza, ci ha presentato pochi giorni un masterplan per eliminare questi scarichi anche nel porto di Napoli. Quella dei ripascimenti, poi è un’altra emergenza. Tante spiagge a noi care sono diverse rispetto a come ce le ricordavamo. Per questo spingiamo su questo versante: nelle prossime settimane riuniremo i sindaci per avere un quadro completo e individuare le priorità. Io guardo al lungo periodo: anche se ci vorranno 10-15 anni, i progetti vanno portati a termine». E i porti? «La nautica da diporto chiede sempre più posti barca e noi ci crediamo. Vogliamo raddoppiare se non triplicare i posti». Quindi lei rimarrà assessore per tutto questo tempo, non farà il parlamentare... «Sono troppo innamorato del mio territorio per andarmene. Sono stato nominato dal presidente Fico su indicazione del mio partito, il Pd. Se gradiranno il lavoro fatto, io ho tutto l’interesse a restare. E a vedere le opere realizzate». Il campo largo in Campania modello per le Politiche? «Non può essere, deve. Questa è la regione più importante governata da M5S. Quando facemmo l’accordo con M5S, che era stato all’opposizione per dieci anni, molti erano in dubbio. Ma dopo sei mesi possiamo essere soddisfatti del lavoro che stiamo facendo. Ovviamente ognuno di noi rinuncia a qualcosa per fare sintesi, ma si lavora per raggiungere gli obiettivi finali che ci siamo posti».








