Hanno cominciato a chiamarla «porta del Sud» quando era poco più di un guscio d'acciaio in mezzo ai campi. Adesso la definizione comincia ad aderire alla realtà. Con l'attivazione della variante di Cancello, la stazione Alta Velocità di Napoli Afragola smette di essere una cattedrale isolata e diventa il perno intorno al quale si riorganizza la mobilità ferroviaria a nord di Napoli, con vantaggi per tutto il territorio campano. Il nuovo tracciato, oltre 15 chilometri di doppio binario tra Napoli e Cancello, devia la storica linea per Caserta e Cassino e la fa passare dentro la stazione disegnata da Zaha Hadid: qui, d'ora in poi, il traffico regionale si intreccerà con quello dell'Alta Velocità Napoli-Roma e, in prospettiva, con la rete della Circumvesuviana.
Un investimento da 1,1 miliardi di euro, con quattro chilometri di viadotti, tre ponti in acciaio ad arco e oltre tre chilometri di gallerie artificiali. I viaggiatori hanno cerchiato in rosso una data precisa: quella di domani, quando entreranno in vigore i nuovi orari della linea Napoli-Piedimonte Matese, con l'istituzione della fermata Afragola AV/AC, al termine della sospensione scattata il primo giugno per consentire a Rfi di completare i lavori sulla Napoli-Caiazzo. Significa che chi parte da Piedimonte, Alife, Caiazzo o Santa Maria Capua Vetere potrà scendere ad Afragola e salire su un Frecciarossa o su un Italo senza transitare per piazza Garibaldi. E chi arriva con l'Alta Velocità troverà coincidenze per il Casertano e il Matese. «Alta velocità, così nasce un’area di grande sviluppo economico»La dismissione I pendolari non vedranno dal finestrino del treno ma che gli automobilisti proveranno sulle strade: la dismissione della tratta storica, inaugurata nel 1843, comporta la soppressione di dodici passaggi a livello, con effetti tangibili sulla viabilità di un'area metropolitana congestionata. Dal punto di vista tecnico il progetto Napoli–Cancello ha richiesto la posa di oltre 60 km di rotaie, 182mila tonnellate di pietrisco e circa 65mila traverse, oltre alla costruzione di 4 viadotti per una lunghezza complessiva di circa 4 km, che hanno permesso di scavalcare le principali arterie locali e minimizzare l'impatto su un territorio densamente popolato.La variante di Cancello è un tassello della Napoli-Bari, di cui costituisce il lotto d'ingresso: salgono a 55 i chilometri di nuova linea AV/AC già operativi. A regime, l'intera opera porta Roma a tre ore da Bari e Napoli a due, contro le attuali quattro e tre ore e quaranta: ed è Afragola, fermata intermedia anche della direttrice Roma-Napoli-Salerno, ad accogliere quei flussi, servendo un hinterland. Trasporti, al via da oggi il nuovo collegamento Frecciarossa tra Napoli, Bari e LecceLe direttrici L'itinerario, inserito nella rete transeuropea Ten-T, integrerà la Puglia e le aree interne della Campania con le direttrici verso il Nord e l'Europa. La stazione, poi, si sta attrezzando anche per accogliere le auto: il recente completamento dell'ingresso lato Est ha introdotto un sistema «kiss and ride» con parcheggi per la sosta breve e percorsi pedonali dedicati, così che i flussi si distribuiscano in maniera più equilibrata. Il disegno, perché sia compiuto, richiede però che la «porta del Sud» venga cucita al capoluogo.Due i progetti in campo. Il primo è la Linea 10 della metropolitana, la prima driverless di Napoli: un tracciato di 13 chilometri e 12 stazioni dalla piazza Carlo III fino ad Afragola AV, passando per Casoria e Casavatore, con interscambio alla stazione Di Vittorio con le Linee 1 e 11 e un grande parcheggio di scambio. Alta velocità, Campania e Puglia più vicine: da oggi operativo un nuovo FrecciarossaL’investimento Il primo lotto, valore 600 milioni, è stato affidato al raggruppamento guidato da Webuild con Eteria, Costruire, Icm e Metropolitana di Napoli: quando sarà realizzata, il centro cittadino disterà una ventina di minuti dall'Alta Velocità. Fermo è invece il collegamento Afragola-Volla, pensato perché la Circum entri nella stazione, sui due binari già predisposti, e connetta l'area vesuviana e sorrentina all'AV senza attraversare Napoli. L'appalto da 119 milioni risale al 2023, ma il cantiere non è ancora partito; Volla, intanto, si prepara al ruolo di hub della rete vesuviana, con uffici e la nuova sala operativa che governerà la circolazione. Resta il senso complessivo dell'operazione: alleggerire il peso che grava su Napoli Centrale. Da domani, per i pendolari del Matese e del Casertano, quell'alternativa avrà l'orario stampato accanto al nome di una fermata nuova: Afragola AV/AC.













