Genova – Le novità anticipate nelle scorse settimane sono state sostanzialmente rispettate, anche dopo il lungo vaglio delle commissioni consiliari: la giunta comunale ha approvato il nuovo regolamento degli artisti di strada e ora toccherà al consiglio approvarlo. I punti fermi del documento che, come ha sottolineato l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, è stato condiviso con gli stessi artisti, oltre che residenti, commercianti e polizia locale, sono sostanzialmente cinque. Il primo è il cosiddetto “doppio binario” territoriale: il territorio viene suddiviso in due zone, una con regole standard, e una “speciale” che si applica all’area Unesco (Palazzi dei Rolli e centro storico), «prevedendo tutele rafforzate per il valore storico-artistico del comparto, con limiti più stringenti su amplificazione, distanze e presenze». Il secondo è la flessibilità degli orari che saranno diversi tra il periodo estivo, con fasce orarie più ampie per intercettare la stagione turistica, e più contenute in quello invernale. Saranno possibili deroghe speciali in occasione di eventi e manifestazioni. Sparisce la App dedicata, ma ci sarà comunque un sistema digitale per prenotare le postazioni, che nell’area Unesco sono identificate dalla giunta in modo preciso. Il sistema di assegnazione sarà a rotazione, per far muovere gli artisti su tutto il territorio. Nasce un tavolo di coordinamento permanente tra Comune, polizia locale, artisti, residenti e negozianti, dal quale potranno emergere richieste di modifica. I siti delle postazioni nella zona Unesco «saranno approvati e aggiornati periodicamente con atto di giunta», sulla base delle segnalazioni del tavolo. L’arte di strada resta vietata a meno di 5 metri dagli ingressi di palazzi abitati, negozi e monumenti; se prevede emissioni sonore, è vietata a meno di 15 metri dai luoghi di culto (40 in area Unesco), a 30 da ospedali e case di cura, cimiteri, scuole, università e biblioteche (se aperte). In area Unesco le esibizioni con “bassa o nessuna” emissione sonora devono distare 70 metri l’una dall’altra, e diventano 150 in caso di “alta emissione”; queste ultime sono sempre vietate in metropolitana, sotto i portici e vicino ai teatri. Le esibizioni possono durare al massimo un’ora nello stesso luogo, e lo stesso artista può occupare la stessa postazione non più di un’ora al giorno, per un massimo di quattro giorni alla settimana. Per gli show musicali (“alte emissioni”), i limiti orari vanno in estate dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 22 (23 sul lungomare): nel resto dell’anno il termine è alle 19. In zona Unesco si chiude comunque alle 20. Restano vietati la pubblicità, le attività commerciali, l’uso di animali, di fuochi o simili; gli artisti sono tenuti a lasciare pulito il luogo dell’esibizione. «L’arte di strada è un patrimonio di bellezza e vitalità diffusa che rende Genova una città aperta e culturalmente contemporanea – spiega Montanari – Con questa revisione normativa non vogliamo limitare la creatività, ma organizzarla al meglio. Creiamo regole chiare per tutti: proteggiamo il nostro centro storico e l’area dei Rolli, semplifichiamo la vita agli artisti grazie al digitale e, soprattutto, apriamo un dialogo permanente con residenti e commercianti».
Genova, via alle nuove regole per gli artisti di strada: “Tutelate aree di pregio, ma ci sarà flessibilità”
Fissati orari differenziati in base alla zona e alla stagione. Durata delle esibizioni un’ora. Show vietati in metropolitana







