Un detenuto italiano di 68 anni, originario della Puglia, si è tolto la vita nella notte all’interno della propria cella nella Casa circondariale di Bolzano. A darne notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), secondo cui il personale è intervenuto immediatamente attivando le procedure di emergenza e prestando i primi soccorsi, senza però riuscire a evitare il decesso.

Il sindacato esprime cordoglio per l’accaduto e sottolinea il peso umano e psicologico che episodi di questo tipo comportano anche per gli agenti della Polizia penitenziaria. “Ogni suicidio rappresenta una sconfitta per l’intero sistema penitenziario”, afferma il SAPPE, evidenziando la necessità di rafforzare organici e strumenti di prevenzione del disagio psichico negli istituti di pena.

Dal sindacato vengono inoltre richiamati i dati sull’attività del Corpo, che dal 1992 ad oggi avrebbe sventato oltre 25mila tentativi di suicidio e impedito circa 190mila episodi di autolesionismo nelle carceri italiane. Il SAPPE rinnova quindi l’appello alle istituzioni per interventi strutturali su organici, assistenza sanitaria e supporto psicologico per detenuti e personale.