Quasi 2.800 migranti sono sbarcati a giugno, in calo del 10% rispetto al mese precedente.

Dall'inizio dell'anno il totale sale a 14.388, con una flessione del 30% rispetto al 2025.

Lo attestano i dati dell'Agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr), secondo cui il 56% degli arrivi ha interessato Lampedusa.

Sul fronte delle vittime e dei dispersi, l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) stima che nei primi sei mesi del 2026 siano 1.400 le persone che hanno perso la vita nel Mediterraneo, il 62% delle quali lungo la rotta centrale.

Da gennaio, la Libia è il principale Paese di partenza, all'origine dell'83% degli sbarchi verso l'Italia; seguono Algeria e Tunisia con un complessivo 8%.