Savona – Operazione lampo. La polizia di Savona ha arrestato un venticinquenne di nazionalità marocchina, pregiudicato per reati contro il patrimonio, ritenuto responsabile di alcuni episodi di furto con strappo che si sono susseguiti in varie zone del capoluogo nella giornata di mercoledì, causando un consistente allarme sociale. Insieme all'uomo, denunciato anche per ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento, anche una complice ventinovenne italiana originaria delle Marche, lei segnalata oltre che per ricettazione e resistenza, anche per favoreggiamento.

La refurtiva recuperata dalla polizia

"I due - ricostruisce la questura - domiciliati a Torino, si sarebbero spostati a Savona per eseguire il proprio disegno criminoso, alloggiando in una struttura ricettiva del centro, da cui muoversi agevolmente e dove poter trovare rifugio dopo i colpi messi a segno. Dal primo pomeriggio di mercoledì sono giunte numerose segnalazioni di furti con strappo, alcuni tentati ed altri consumati, in danno di ignare vittime che transitavano per le vie cittadine, dalle cui dichiarazioni, oltre alla sommaria descrizione del soggetto, è emersa anche la presenza di una donna che almeno in una occasione è stata vista salire sul monopattino condotto dallo scippatore". "Le pattuglie delle Volanti - prosegue la polizia - hanno immediatamente iniziato la caccia all'autore, cercando di seguire le tracce lasciate dallo stesso, a partire dalle dichiarazioni dei malcapitati destinatari delle azioni criminali, come anche dalle immagini dell'uomo, catturate da alcune telecamere di videosorveglianza. Le ricerche del soggetto sono proseguite anche nella serata e così anche le segnalazioni di scippi nelle zone del centro. Poco prima delle 23 l'ennesima segnalazione da via XX Settembre e alcuni minuti dopo un'altra segnalazione in piazza Diaz hanno permesso di stringere il cerchio ed individuare la coppia nella struttura ricettiva dove aveva trovato alloggio. I poliziotti hanno riconosciuto subito l'uomo e il monopattino, procedendo al controllo della stanza dove si rifugiava con la complice. La forte agitazione dei due, mentre gli agenti si avvicinavano al bagno, ha ancor più insospettito gli agenti che hanno subito notato che la zanzariera della finestra di quel locale era stata danneggiata, ed al suo esterno erano stati frettolosamente occultati gli indumenti che l'uomo indossava in occasione degli scippi".