Torna la Batalla del Vino di Haro nella Rioja: oltre 6.000 persone si sfidano a colpi di vino rosso tingendo di viola le scogliere dei Riscos de Bilibio

@Ayuntamiento de Haro/Facebook

Ogni anno, puntuale come il solstizio d’estate, il piccolo comune spagnolo di Haro si trasforma nel teatro di una delle manifestazioni più spettacolari e goliardiche del pianeta. L’edizione del 2026 della celebre Batalla del Vino ha visto radunarsi oltre 6.000 persone provenienti da ogni angolo del mondo per dare vita a una colossale guerra pacifica a colpi di uva pigiata. Il palcoscenico dell’evento sono stati i suggestivi Riscos de Bilibio, delle scogliere rocciose situate a pochi chilometri dal centro cittadino, che per un giorno hanno abbandonato i loro colori naturali per tingersi interamente di una vivida tonalità viola.

Nelle prime ore della giornata, una marea umana rigorosamente vestita con maglietta e pantaloni bianchi ha risalito le alture per dare inizio al rito, consumando in modo decisamente poco ortodosso più di 30.000 litri di vino rosso. Tra musica, canti e risate, la folla si è bersagliata senza sosta utilizzando ogni mezzo disponibile, dai secchi tradizionali fino alle moderne pistole ad acqua e flaconi spray. Sebbene l’evento attiri una massa enorme di visitatori ed sia riconosciuto come una Festa di interesse turistico nazionale, l’enorme volume di liquido utilizzato non manca di sollevare ciclicamente critiche e perplessità da parte di chi vede in questa antica usanza un eccessivo e anacronistico spreco di risorse alimentari.