<p>Il sentiment sul gruppo <strong>Prada </strong>resta costruttivo in vista della pubblicazione dei risultati finanziari del primo semestre, in calendario il 30 luglio.
Ricavi attesi ancora in crescita, margini in frenata e riflettori sull’evoluzione delle griffe <strong>Prada </strong>e <strong>Miu Miu </strong>delineano il quadro delle aspettative.
E se gli analisti di <strong>Barclays </strong>e <strong>Intesa Sanpaolo </strong>confermano una visione positiva sul titolo mentre <strong>Mediobanca research </strong>mantiene un approccio più prudente, il consensus converge su un secondo trimestre caratterizzato da un lieve miglioramento delle vendite rispetto ai primi tre mesi dell’anno, a fronte di una redditività destinata a risentire dell’effetto cambi, dei maggiori investimenti in marketing e del contributo diluitivo dell’integrazione di <strong>Versace</strong>. </p> <p>Le stime di Barclays sono di una crescita organica del 2,8% a 1,52 miliardi di euro nel secondo trimestre, che rappresenta una leggera accelerazione rispetto al primo.
«Includendo Versace, prevediamo che le vendite crescano del 13% nel secondo trimestre», affermano gli esperti dell’istituto.
«Ricordiamo che il management di Prada aveva dichiarato che l’andamento di aprile era migliorato.






