Il cda del gruppo Prada - quotato alla Borsa di Hong Kong - ha esaminato e approvato il bilancio consolidato relativo al primo semestre concluso il 30 giugno, che restituisce un quadro molto positivo e in controtendenza con il settore, dove tutti le società e i gruppi mostrano rallentamenti con le sole eccezioni, oltre che di Prada, di Hermès e di Brunello Cucinelli.
I dati complessivi sulle vendite
I ricavi netti sono arrivati a 2.740 milioni, in aumento del 9% anno su anno e meglio ancora hanno fatto le vendite retail. pari a 2.453 milioni, +10% anno su anno, a fronte di una base di confronto elevata e con una crescita in tutte le aree geografiche. Tra i marchi in portafoglio (Prada, Miu Miu, church’s, Car Shoes, Luna Rossa e Marchesi 1824) a registrare la performance migliore è ancora una volta Miu Miu (vendite a +49%).
Indici di redditività
L’ebit adjusted margin del semestre è arrivato al 22,6%, pari a 619 milioni, con una posizione finanziaria netta positiva per 352 milioni. Dati che portano Patrizio Bertelli, presidente e amministratore esecutivo del Gruppo Prada, a commentare: «Nella prima metà dell’anno abbiamo conseguito risultati positivi, che testimoniano la forza dei nostri marchi e l’esecuzione disciplinata della strategia. Questa performance di qualità è stata raggiunta in un contesto sfidante, che difficilmente trova precedenti nel nostro settore. Riteniamo che le opportunità di crescita future rimangano invariate, ma siamo consapevoli che nel breve il quadro economico possa rimanere turbolento. In questo scenario incerto, siamo focalizzati come sempre sul lungo periodo, con un approccio attento al contesto. I nostri sforzi rimangono incentrati sul prodotto e l’esperienza del cliente, continuando in parallelo a rafforzare le nostre competenze industriali e l’organizzazione.»









