Resiste alle incertezze globali il gruppo Prada che ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con ricavi in crescita dell’8% (9% a cambi costanti) per un totale di 2,74 miliardi di euro, e un utile netto stabile a 386 milioni. Il canale Retail ha registrato vendite in aumento del 10,1% a 2.453 milioni. Il margine operativo si conferma al 22,6%, segno di una solidità reddituale.

Guardando ai marchi, prosegue la sua crescita Miu Miu che, capace di intercettare il gusto delle nuove generazioni ha incrementato le vendire retail del 49% (+40% nel secondo trimestre) sostenuto da progetti speciali, eventi culturali e nuove aperture strategiche.

Al contrario, il marchio Prada segna un leggero arretramento, con vendite al dettaglio in calo dell’1,9% nei sei mesi e del 3,6% nel solo secondo trimestre. Una flessione che arriva dopo una base di confronto particolarmente alta nel 2024 e in un momento di rallentamento generalizzato del mercato.

«Prada ha dimostrato stabilità di fronte a dinamiche di settore molto sfidanti», ha osservato l’amministratore delegato Andrea Guerra, sottolineando come «l’esecuzione disciplinata sia essenziale» per navigare l’attuale fase congiunturale. Anche il presidente Patrizio Bertelli ha rimarcato che «questa performance di qualità è stata raggiunta in un contesto sfidante, che difficilmente trova precedenti nel nostro settore».