Un ragazzo di appena dodici anni di nome Carlos Miguel è sopravvissuto per oltre cinque giorni sotto le macerie di un edificio crollato a causa del violento terremoto in Venezuela. Il minore si trova ora ricoverato a Caracas dopo essere stato tratto in salvo grazie alla mobilitazione dei familiari e dei soccorritori internazionali.

Il salvataggio di Carlos Miguel dopo cinque giorni sotto le macerie

Il racconto del dodicenne

Le operazioni di scavo a mani nude

Il salvataggio di Carlos Miguel dopo cinque giorni sotto le macerieDopo essere rimasto intrappolato per 122 ore consecutive sotto i detriti, il dodicenne Carlos Miguel Colmenares Gutiérrez è stato estratto vivo dal crollo del condominio La Estrella a Macuto, nello Stato de La Guaira.Il ragazzo è l’unico sopravvissuto tra i cinquanta residenti dello stabile di nove piani, crollato a causa delle scosse di terremoto registrate in Venezuela lo scorso 24 giugno.ANSASoccorsi a seguito del terremoto che ha colpito il VenezuelaIl minore è stato immediatamente trasferito e ricoverato presso la clinica El Ávila di Caracas. Attualmente il dodicenne si trova in reparto pediatrico in condizioni stabili, ma affetto da disidratazione profonda, sotto costante monitoraggio medico.Il racconto del dodicenne“Ancora oggi non ho capito come facevo a respirare, da dove entrasse l’aria”, ha riferito il giovane ripercorrendo i cinque giorni trascorsi in totale isolamento all’interno di un’intercapedine dell’edificio sventato dal sisma.Nelle prime ore il dodicenne ha utilizzato lo schermo del telefono cellulare per mappare lo spazio circostante: “Ogni volta che aprivo gli occhi, era come se rimanessero chiusi. Era snervante. Avevo il telefonino, con cui sono riuscito a illuminare ciò che avevo attorno e a creare una mappa mentale dello spazio stretto e oscuro in cui ero finito”.