Il sogno mondiale della Bosnia-Erzegovina è finito a San Francisco, fra delusione e orgoglio. E dall'euforia e la speranza per una squadra che ha raccolto molte simpatie nel mondo in queste settimane, si è passati alla delusione, con la consolante coscienza di aver comunque compiuto una grande impresa, prima di trovarsi di fronte la nazionale di casa in Usa. Due tipi di commenti dominano i social media: gratitudine ai giocatori per lo spirito combattivo e il risultato storico, e critiche per la prestazione offensiva deludente della squadra e per il fatto che gli Stati Uniti non abbiano creato seri pericoli per la porta avversaria.
La squadra, titola stamani tablod Klix, il più letto in Bosnia "ha raggiunto il Golden Gate ma non l'ha attraversato", con riferimento all'iconico ponte di San Francisco. E le lacrime in campo del Ct, Sergej Barbarez, sono diventate virali sui soccial. Ma anche i sentimenti non sono gli stessi in tutta la Bosnia: a Sarajevo, dopo la sconfitta, l'atmosfera è mesta. Prima della partita, migliaia di persone erano scese in piazza nella regione della Federazione croato-musulmana, abitata da bosgnacchi musulmani e croati cattolici, ma non si percepiva la gioia tipica delle vittorie contro Italia e Qatar. In questa parte della Bosnia ed Erzegovina, oggi è giorno festivo, perché la partita è terminata alle 4 del mattino. Nella Republika Srpska (Rs), dove i serbi ortodossi costituiscono la maggioranza della popolazione, regnava la calma più assoluta. Per loro, il successo dei 'Dragoni', il nome popolare della nazionale, non significa nulla, ma non ci sono state nemmeno provocazioni. La maggior parte dei resoconti sottolinea che la nazionale bosniaca ha avuto difficoltà a creare occasioni da gol e che gli Stati Uniti sono stati un avversario migliore per gran parte della partita. "Prestazione storica della Bosnia-Erzegovina, lasciamo l'America a testa alta", titolano la maggior parte dei media. In televisione, ex calciatori hanno sottolineato nelle loro analisi che si tratta di una squadra giovane e che veterani come Edin Džeko non sono riusciti a fare di più in attacco. "I Dragoni dovrebbero essere accolti come eroi, hanno fatto grandi cose per la Bosnia-Erzegovina", è uno dei commenti. Un episodio avvenuto fuori dal campo ha inoltre attirato l'attenzione dei media negli ultimi giorni. Una giornalista televisiva americana Abigail Velez, aveva fatto commenti inappropriati sulla Bosnia prima della partita su Abc 7, che ha ammesso di non sapere dove sia la Bosnia su una carta geografica, scatenando polemiche. Dopo le critiche, si è scusata pubblicamente.









