Minacce, intimidazioni agli anziani genitori (la madre, peraltro, affetta da patologie cardiache), danni alle suppellettili di casa quando i familiari non lo assecondavano nelle continue richieste di denaro per poter acquistare droga. Nei guai è finito un insospettabile: un maresciallo della Marina militare, di 53 anni, originario di Tricase. L’uomo, con un’ordinanza a firma della gip Anna Paola Capano, è stato allontanato dall’abitazione di famiglia perché indagato per i reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione aggravata. Le sopraffazioni andavano avanti da tempo. Almeno dal dicembre del 2025. Negli ultimi mesi, in più occasioni, i genitori avevano chiesto l’intervento delle forze dell’ordine, ma, sistematicamente, preferivano non denunciare “per paura di subire ritorsioni”.
A nulla è valso il tentativo della sorella del militare di gestire il suo stipendio per contingentare le spese. Il maresciallo, in casa, diventava una furia. Ogni volta i familiari si rifiutavano di consegnargli i soldi (quota fissa di 50 euro) andava in escandescenza: danneggiava il mobilio, le suppellettili, sferrava calci e pugni sulle pareti di casa, come accaduto soltanto poche settimane addietro (l’11 giugno). Quella notte, i genitori, ormai esasperati, chiamarono le forze di polizia. Ma, come detto, non denunciarono.








