L'Europa vuole tornare a contare nel mondo dello Spazio e dei lanci spaziali. Oltre al successo delle missioni di Ariane 6 e Vega C dallo spazioporto di Kourou nella Guyana francese, si sta iniziando a parlare diffusamente della possibilità di eseguire lanci dal nostro continente (in particolare nel Nord Europa per orbite polari e orbite eliosincrone).

Una delle ultime novità riguarda la società statunitense Firefly Aerospace che ha stretto un accordo con SSC Space che porterà al primo lancio orbitale dal territorio continentale europeo, un obiettivo che le due aziende puntano a raggiungere entro il 2028 dal Launch Complex 3C, situato all'interno dell'Esrange Space Center in Svezia (in questo stesso spazioporto ci saranno anche le prove di Themis). Tra i risultati raggiunti figurano la costruzione dell'infrastruttura iniziale del sito, la definizione di un quadro normativo transatlantico condiviso e la firma di un accordo con la FMV (Swedish Defence Materiel Administration, agenzie legata al ministero della difesa svedese).

Un futuro di lanci dalla Svezia per Firefly Aerospace

Sul fronte infrastrutturale, sono già stati completati il centro di controllo lancio, la struttura per la lavorazione dei carichi utili, l'edificio per l'integrazione del razzo spaziale, i sistemi di tracciamento e controllo, oltre alle strutture di sicurezza e stoccaggio: un complesso pensato specificamente per supportare le operazioni del razzo spaziale Alpha di Firefly Aerospace.