La decisione di revocare questa delibera è stata definita dal sindaco Francesco Lai una scelta "mossa dal senso di responsabilità" mettendo al primo posto l'interesse dei cittadini. Da mesi, infatti, i residenti della zona avevano sollevato dubbi riguardo la possibile costruzione di un glamping di lusso nella zona. L'ultimo presidio per protestare contro l'edificazione davanti Tavolara è avvenuto il 1° luglio, con centinaia di manifestanti che si sono riuniti sotto lo slogan "Cala Finanza patrimonio di tutti". La decisione del Dipartimento per il Sud, poi, ha messo il punto definitivo sulla vicenda. In un primo momento, il Governo aveva approvato la costruzione del glamping tramite la procedura ZES (zona economica speciale).