| 2 Luglio 2026 14:03 |
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(Adnkronos) – Fino a 650.000 analisi ogni anno su materie prime e imballaggi, più di una al minuto, ogni giorno, lungo tutta la filiera: sono i numeri che stanno dietro ai prodotti Barilla, e che raccontano come la sicurezza alimentare non nasca in stabilimento, ma molto prima: nei campi, nella scelta delle materie prime, nella collaborazione con gli agricoltori e nella cura di ogni passaggio che trasforma un ingrediente in un prodotto finito. Un impegno che coinvolge 250 professionisti tra tecnici, esperti e manager, insieme ad una rete di agricoltori partner e laboratori specializzati che seguono il prodotto dall’origine fino alla tavola. In occasione della stagione del raccolto del basilico, il Gruppo Barilla racconta l’attenzione e la cura dal campo allo scaffale, un percorso costruito su tracciabilità, innovazione e relazioni di lungo periodo che trova nello stabilimento di Rubbiano, nel cuore della Food Valley italiana, uno dei suoi principali punti di riferimento.
Molto prima che il cibo arrivi in tavola passa attraverso il lavoro di agricoltori che osservano le condizioni nei campi, ricercatori che studiano i rischi delle colture, tecnologi che analizzano i dati e le risorse dedicate che presidiano ogni fase della filiera. Le analisi effettuate ogni anno su materie prime e materiali di confezionamento sono l’espressione più concreta di questo approccio: ogni ingrediente viene valutato attraverso specifici protocolli di controllo e analisi del rischio, con attenzione ai fattori climatici, agronomici e logistici che possono influenzarne qualità e sicurezza lungo tutta la catena. Nelle colture cerealicole, ad esempio, variabili come temperatura, umidità e precipitazioni possono favorire lo sviluppo di contaminanti naturali come le micotossine, ed è per questo che Barilla utilizza modelli predittivi e strumenti digitali avanzati capaci di anticipare i rischi e supportare decisioni sempre più tempestive. La trasformazione digitale è diventata un alleato strategico in questo percorso: i dati raccolti lungo la filiera vengono analizzati e trasformati in informazioni utili per migliorare processi e capacità di risposta, rendendo la conoscenza accessibile e condivisa all’interno dell’organizzazione.






