Milano, 4 giu. (askanews) – Barilla chiude il 2025 con un fatturato di 4,837 miliardi in lieve calo (-0,9%) rispetto a un anno prima con l’Italia che oggi pesa il 35,5% sul totale. Risale l’utile consolidato che tocca i 233 milioni (+64%) dai 142 di un anno prima quando si era drasticamente ridotto a causa di un aggravio del carico fiscale, ma resta ancora sotto i 284 milioni del 2023. Nel difficile contesto macroeconomico, l’Ebitda è migliorato rispetto al precedente esercizio, salendo del 7,8% a a 579 milioni di euro, con un Ebitda margin in crescita di un punto percentuale.
Questi risultati “confermano la nostra solidità. La redditività è cresciuta e la posizione finanziaria resta positiva, permettendoci di continuare con il nostro piano di investimenti – scrive il presidente Guido Barilla – Sono cifre che riflettono disciplina, attenzione e capacità di reagire con tempestività, senza mai dimenticare che al centro del nostro operato rimangono i prodotti, la loro qualità e la forza dei nostri marchi”. “Guardiamo al 2026 con consapevolezza e senso di responsabilità. Le priorità sono definite – prosegue Barilla – continuare a rafforzare la pasta, accrescere in modo deciso la leadership nella bakery, spingere nello sviluppo di pesti e sughi esplorando nuovi modelli di business. In un contesto che cambia così rapidamente, noi manteniamo coerenza nelle scelte, guidati da una strategia chiara e condivisa”.








