HomePratoCronacaSequestrato e torturato, scarcerato il titolare e indagini chiuse. Presto il processoL’uomo venne rapito e chiuso in una stanza. Gli aguzzini si sono difesi sostenendo che la vittima aveva finto una rapina rubando soldi dal money transfer di proprietà di uno degli indagatiLe indagini sono state seguite dalla poliziaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPrato, 2 luglio 2026 - La Dda di Firenze ha chiuso le indagini a carico di quattro pachistani accusati di aver sequestrato, torturato e tentato di compiere un'estorsione ai danni di un connazionale che, fra l'altro, era dipendente di uno dei gli arrestati. Il fatto risale al gennaio scorso quando l'uomo venne rinchiuso in una stanza e, secondo l'accusa, torturato al fine di estorcergli denaro. L'incubo durò per due giorni.

Le misure cautelari

Il principale indagato è il titolare del money transfer di viale Vittorio Veneto che, insieme a un dipendente, è stato scarcerato dal gip di Firenze su istanza dei legali, gli avvocati Federico Febbo, Luca Betti e Costanza Malerba. I quattro uomini furono arrestati a maggio su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Firenze con l’accusa di avere sequestrato a scopo estorsivo e seviziato un proprio dipendente il 31 gennaio scorso. I due si sono difesi sostenendo di avere agito, unicamente, allo scopo di rientrare nella disponibilità di una ingente somma di denaro che il dipendente avrebbe sottratto loro, simulando una falsa rapina al money transfer.