Roma, 2 lug. (askanews) – A Firenze torna alla luce un calendario realizzato nell’813, dove già viene corretto lo scarto tra calendario giuliano e anno solare. Il ritrovamento retrodata di oltre sette secoli la piena consapevolezza di questo fenomeno, formalizzata solo con la Riforma Gregoriana del 1582, a testimonianza dell’elevato livello di conoscenze scientifiche presenti nella città in epoca carolingia. La scoperta si deve a uno studio condotto da Francesco Vizza, ricercatore emerito associato del Consiglio nazionale delle Ricerche, già direttore dell’Istituto di chimica dei composti organometallici (Cnr-Iccom) e studioso della storia del calendario gregoriano, con il supporto di Giuseppe Giari, archivista dell’Opera di Santa Maria del Fiore.
Il manoscritto, informa una nota, è conservato nella Biblioteca Medicea Laurenziana e rivela competenze astronomiche sorprendentemente avanzate, valorizzando il ruolo di Firenze nella cultura scientifica carolingia. I suoi compilatori avevano infatti riconosciuto che il sistema cronologico allora in uso non seguiva con precisione il moto reale del Sole: le date dei fenomeni celesti risultavano già anticipate di circa tre giorni rispetto a quelle ufficiali del calendario in uso.







