A base di acqua, silicone, oli e adesso anche arricchiti di sostanze funzionali, come cannabidiolo, probiotici e d-mannosio. È il mondo dei lubrificanti intimi, “strumenti preziosi dal punto di vista clinico e con benefici indiscussi per la salute sessuale”, commenta Federica Rossi, specialista in ostetricia e ginecologia.
Quando possono fare davvero la differenza
“Si consigliano soprattutto in menopausa, quando la carenza degli estrogeni causa perdita di elasticità vaginale, riduzione della lubrificazione naturale e maggiore fragilità dei tessuti, ma la carenza estrogenica non riguarda solo quel periodo di vita”, spiega l’esperta. “Può verificarsi anche in giovane età, ad esempio in ragazze con amenorrea legata a importanti dimagrimenti, ansia o intensa attività fisica. In altri casi, la lubrificazione vaginale può ridursi a causa dell’assunzione della pillola, durante periodi di stress o per la tensione delle prime esperienze”. Secondo uno studio condotto per tre mesi su donne dai 18 anni in su e pubblicato sulla rivista Gynecological endocrinology, l’uso di un lubrificante acquoso con acido ialuronico riduce significativamente irritazione, secchezza e prurito in chi manifesta dolore o difficoltà durante i rapporti.









