Calo degli occupati e meno persone alla ricerca di un impiego. È la fotografia scattata dall’Istat nel mese di maggio. Secondo l’istituto di statistica il ribasso del numero di lavoratori (meno 0,1 punti percentuali, pari a meno 22 mila unità) riguarda uomini, donne, dipendenti a termine e tutte le classi d’età, con l’eccezione di chi ha almeno 50 anni. Infatti, in questa classe di età il numero di occupati risulta in crescita, così come tra i dipendenti permanenti e gli autonomi. Su base mensile, il tasso di occupazione scende al 63% (-0,1 punti). Come spiega l’Istat, la diminuzione «è determinata dai soli dipendenti a termine (2 milioni 388 mila), a fronte della crescita tra i dipendenti permanenti (16 milioni 588 mila) e gli autonomi (5 milioni 360 mila)». I dati sulla disoccupazione Rispetto a un anno fa, comunque, l’occupazione è in aumento (più 228 mila occupati da maggio 2025) come sintesi dell’aumento dei dipendenti permanenti (più 275 mila unità) e degli autonomi (saliti di 198 mila) e del calo dei dipendenti a termine (in calo di 244 mila). Sempre di mese in mese, il tasso di disoccupazione scende al 5% (-0,1%, quello giovanile al 15,1%, giù dell’1,3%), mentre il tasso d’inattività sale al 33,6%.