Luglio rappresenta il cuore dell’estate. Il settimo mese dell’anno diventa immagine del sole che splende e dell’oro dei campi. Il fieno asciuga nei prati; i frutti sono maturi e le giornate, ancora, sembrano non finire mai. Oggi è il mese delle scuole materne che chiudono e degli esami che finalmente terminano. Fra qualche stress dei genitori e tanta gioia dei più piccoli luglio racconta la voglia di spensieratezza e le vacanze: è il simbolo dell’estate che è al suo culmine e sembra interminabile.

Eppure, la tradizione da sempre legge luglio come un mese di contrasti: abbondanza e siccità, luce e temporali, quiete e improvvisi cambiamenti. Per il mondo contadino si tratta di un periodo delicatissimo. Un tempo, il raccolto del grano segnava spesso il confine tra sicurezza e precarietà: avere il grano al riparo significava poter affrontare con maggiore serenità l’anno successivo.

Non a caso molti proverbi di luglio parlano di calore, raccolti e pioggia. “Luglio dal gran caldo bevi bene e batti saldo”, recita un detto popolare ancora diffuso in varie regioni italiane, mentre un altro ricorda: “Luglio con sacco e saio porta chicchi sul granaio.

Il 2 luglio tra Palio di Siena e Festa della Bruna