Il portiere gli ha fatto "un assist". È così che Daniel Palmieri, titolare di Sos Api, descrive il momento in cui ha capito in quale casa stava per mettere piede. Quella di Francesco Totti. Lo avevano chiamato per un problema di vespe: stavano girando nella cameretta ai piani alti del palazzo a Roma nord in cui l’ex numero 10 della Roma si è trasferito. Dalle prime foto aveva già capito che non si trattava di comuni vespe cartonaie, ma di vespe germaniche — colonie infestanti molto più resistenti e difficili da eliminare.

"Mi giro e c'era il Capitano davanti a me"

"Arrivato in portineria, il portiere mi ha fatto un assist", racconta Palmieri. Entrato in casa, è stato ricevuto da Noemi Bocchi. "Persona educata e molto umile", dice a proposito della compagna di Totti. "Non è la prima volta che mi cimento con vip e personaggi del cinema. Ma siamo a casa di Francesco Totti, suvvia". Mentre controllava il punto di lavoro, si è girato: il Capitano era lì davanti a lui. "Ho prospettato loro il tipo di intervento".

Il nido non era dove pensavano

Le prime impressioni della famiglia puntavano al soffitto. Palmieri ha controllato l'esterno e ha capito che il problema era altrove: "Il marcapiano non rispettava la quota. Ho rintracciato il cuore del nido e abbiamo programmato l'intervento". Dentro c'erano oltre 2.000 vespe germaniche. "Un enorme nido — racconta — una colonia che da lì a poco sarebbe stata un gran problema. Succede spesso di trovare case completamente piene di vespe".