Il "sipario" criminale stava per alzarsi alle prime luci dell'alba lungo la statale 385. Un circuito improvvisato sull'asfalto, scommesse illegali all'orizzonte e animali pronti a essere sfiancati per il profitto di pochi. Stavolta, però, il traguardo non lo ha tagliato nessuno: gli agenti del commissariato di Caltagirone hanno intercettato i preparativi di una competizione clandestina di cavalli, bloccando l'evento un attimo prima del via e facendo scattare denunce e misure di prevenzione antimafia.L'operazione è scattata nell'ambito di un servizio di contrasto, durante un appostamento nei pressi dell'intersezione con la strada provinciale 215, i poliziotti hanno notato movimenti sospetti: un insolito corteo di veicoli che procedeva in senso opposto di marcia. In prima fila, un soggetto alla guida di un calesse bicolore, rosso e blu, trainato da un cavallo. Subito dietro, un autocarro adibito al trasporto di equini a fare da supporto logistico. Poco più in là, sulla stessa carreggiata, un secondo cavallo veniva già trattenuto per le briglie da un altro individuo. Elementi inequivocabili che hanno spinto gli agenti a intervenire d'urgenza per interrompere quelle che sono state definite "azioni chiaramente preparatorie" di una gara imminente.Il cavallo trovato sull'asfalto è stato sottratto al circuito clandestino e affidato a un centro specializzato. I soggetti coinvolti a vario titolo nell'organizzazione della corsa sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Caltagirone. Le accuse contestate sono maltrattamento di animali e competizione non autorizzata tra animali. Su proposta degli agenti di Caltagirone, il Questore di Catania ha emesso nei confronti degli indagati la misura dell'Avviso Orale, formale richiamo a mantenere una condotta conforme alla legge applicato ai sensi del Codice Antimafia.