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L'Alto rappresentante Ue per la Politica Estera, Kaja Kallas, non usa mezzi termini all'indomani dell'ennesima notte di terrore su Kiev. In un messaggio pubblicato su X, la responsabile della diplomazia europea ha dichiarato: "Le sole parole di condanna non fermeranno gli attacchi contro Kiev. Solo un sostegno militare costante all'Ucraina e una maggiore pressione su Mosca possono farlo". Kallas ha annunciato che nella giornata odierna presenterà una proposta per colpire con nuove sanzioni ulteriori soggetti legati all'apparato militare-industriale russo, ribadendo che ogni escalation di Mosca contro i civili dovrà tradursi in un ulteriore inasprimento delle misure restrittive, fino a quando il Cremlino non si convincerà dell'impossibilità di una vittoria sul campo.
Le parole di Kallas arrivano a poche ore da uno dei bombardamenti più pesanti degli ultimi mesi sulla capitale ucraina. Le autorità locali hanno confermato almeno 13 vittime e oltre 50 feriti in seguito a un'ondata di attacchi russi che ha interessato Kiev nella notte. Il bilancio è stato fornito dal responsabile dell'amministrazione militare cittadina, Tymur Tkachenko, e dal sindaco Vitali Klitschko. Secondo le prime ricostruzioni, la Russia ha impiegato un ingente numero di missili, sia da crociera sia balistici, accompagnati da un massiccio impiego di droni su più regioni del Paese. I danni sono ingenti: diversi edifici residenziali sono stati rasi al suolo, una struttura alberghiera nel cuore della capitale ha riportato danni pesanti e alcuni palazzi multipiano sono stati avvolti dalle fiamme.













