La Russia ha disposto la sospensione temporanea delle attività in sette posti di controllo ferroviari ai confini con Finlandia, Estonia e Lettonia, formalizzando una decisione che, almeno sul piano pratico, riguarda in gran parte collegamenti già fortemente ridotti dopo l'invasione dell'Ucraina. Il provvedimento è contenuto in un decreto del governo russo pubblicato sul portale ufficiale delle informazioni normative ed è entrato in vigore oggi, senza che Mosca abbia fornito spiegazioni sulle motivazioni della misura o indicazioni sulla sua durata.
I valichi interessati Secondo il decreto, vengono sospese le operazioni ai valichi ferroviari della stazione Finlyandsky (Finskij Vokzal) di San Pietroburgo, di Vyborg e Svetogorsk nella regione di Leningrado, oltre a quelli di Lytta e Vartsila in Carelia, tutti lungo il confine con la Finlandia. Sul versante estone viene chiuso il checkpoint ferroviario di Pechory-Pskovskie, mentre resta operativo quello di Ivangorod. Al confine con la Lettonia viene invece sospeso il posto di controllo ferroviario di Pytalovo, nella regione di Pskov, mentre continua a funzionare il valico di Sebezh-Zilupe.Le chiusure La decisione rappresenta soprattutto una formalizzazione di una situazione che, nei fatti, si era già consolidata negli ultimi anni. I collegamenti ferroviari passeggeri tra Russia e Finlandia erano stati sospesi nel marzo 2022, poche settimane dopo l'inizio della guerra in Ucraina, con l'interruzione del servizio che collegava Helsinki e San Pietroburgo. Successivamente, la Finlandia ha progressivamente chiuso tutti i valichi terrestri con la Russia, accusando Mosca di favorire l'afflusso di migranti irregolari verso il proprio territorio come forma di pressione politica. Le autorità finlandesi hanno definito quella strategia un'operazione di "guerra ibrida", respingendo ogni accusa di discriminazione nei confronti dei cittadini russi. Fino a oggi erano rimasti operativi soltanto alcuni collegamenti ferroviari destinati principalmente al trasporto merci. Tra questi figurava la linea commerciale Buslovskaya-Vainikkala, utilizzata soprattutto per il traffico ferroviario tra i due Paesi. Secondo diversi osservatori, soltanto alcuni dei valichi ora sospesi erano ancora effettivamente utilizzati, mentre altri risultavano inattivi da tempo.Le motivazioni Mosca non ha fornito alcuna motivazione ufficiale per la sospensione dei sette checkpoint. Per questo motivo gli analisti invitano alla prudenza nell'interpretazione della decisione. Alcuni ritengono che si tratti soprattutto di una razionalizzazione amministrativa, destinata a recepire una situazione già esistente, considerando che molti dei valichi interessati registravano ormai un traffico minimo o nullo. Altri osservatori sottolineano invece il valore politico della misura, interpretandola come un ulteriore segnale del progressivo irrigidimento dei rapporti tra la Russia e l'Occidente e della crescente chiusura dei confini occidentali del Paese.










