Prima del rigore decisivo trasformato da Tielemans in Belgio-Senegal, Pathé Ciss si è sdraiato sul dischetto in una scena surreale. Il Senegal ha protestato per il penalty assegnato al 125’, poi sono arrivate le lacrime dei calciatori e la rottura di Pape Gueye con lo staff tecnico.
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
La scena più forte di Belgio-Senegal non è solo il rigore segnato da Youri Tielemans al 125′, ma tutto quello che accade prima. Mentre il Belgio aspetta di calciare il penalty che vale la qualificazione agli ottavi dei Mondiali 2026, Pathé Ciss si sdraia sul dischetto e resta a terra, quasi a voler "pregare" perché quel pallone non entri. Un'immagine surreale, disperata, diventata il simbolo dell'eliminazione del Senegal.
Il rigore arriva alla fine del secondo tempo supplementare, quando la partita sembra ormai destinata ai tiri dal dischetto. L'arbitro viene richiamato al VAR per un contatto tra Lamine Camara e Tielemans e, dopo aver rivisto l'azione al monitor, assegna il penalty al Belgio. È la decisione che fa esplodere la rabbia dei senegalesi: i calciatori protestano, accerchiano l'arbitro, provano a spiegare che quel contatto non può bastare per decidere una partita del Mondiale a pochi secondi dalla fine. In quel clima di tensione Ciss si lascia andare al suo disperato tentativo. Il centrocampista del Senegal finisce di colpo a terra proprio sul dischetto, mentre i compagni continuano a protestare e i belgi attendono di battere. Più che un semplice tentativo di perdere tempo, sembra un gesto istintivo, quasi una supplica. Tielemans però resta freddissimo: sistema il pallone, calcia e segna il gol che manda il Belgio agli ottavi ed elimina il Senegal nel modo più doloroso.











