Incendio nei boschi di Leggiuno: un fulmine colpisce la parete di roccia sopra il Lago Maggiore mandando in fumo oltre mille metri quadri di vegetazione. Difficili le operazioni di spegnimento per via della zona impervia e del forte vento
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Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 1° luglio, intorno alle ore 14:00, un fulmine si è abbattuto sulla vegetazione secca della frazione di Cellina, a Leggiuno, sulla sponda varesina del Lago Maggiore. Il terreno circostante, arso dalle temperature estreme che nei giorni precedenti avevano toccato la soglia dei quaranta gradi, ha agito come una vera e propria esca naturale a causa della totale assenza di piogge recenti.
Il forte vento che soffiava in quel momento ha alimentato rapidamente le fiamme, spingendole lungo le pareti rocciose impervie che si affacciano direttamente sul bacino d’acqua del Verbano. Questo fenomeno meteo ha generato una propagazione del fuoco cosiddetta a zone, caratterizzata da focolai multipli e diffusi che hanno seguito i differenti percorsi della scarica elettrica nel sottobosco. Il bilancio iniziale dell’evento parla di almeno un migliaio di metri quadri di bosco completamente distrutti dal rogo, o forse qualcosa in più, con dense colonne di fumo nero visibili a grande distanza e un forte odore di bruciato che si è propagato anche nei comuni circostanti.














