Nelle audizione della Commissione Parlamentare d’inchiesta: «La strage di Amendolara è da ricondurre al caporalato». Chiara Gribaldi: «sono molti gli aspetti problematici emersi».

«E’ emerso e chiaramente che la strage ad Amendolara sia riconducibile al caporalato che assume dimensioni anche molto diverse e sia riconducibile a una forte pressione legata ai temi del lavoro e dunque a una posizione inaccettabile di questi lavoratori che sono stati bruciati e sono stati bruciati perché indubbiamente prima di questo fatto avevano provato a dire che qualcosa non funziona; ecco in questo senso non ci può essere nessuna omertà di nessuno che vuol dire innanzitutto dello Stato e poi naturalmente delle persone che non solo sono in Italia ma non conoscono la lingua ma che devono sapere che in questo Paese non è accettabile che si viene a lavorare e se tu dici che qualcosa non funziona vieni bruciato vivo.

Ecco è questo il messaggio forte che deve uscire con forza da Amendolara perché non è accettabile che in un Paese di uno stato di diritto, la giustizia, la legalità vengono abbandonate e se tu provi a dire che c’è qualcosa che non funziona sul piano abitativo, sul piano dei trasporti sul piano del lavoro, vieni ucciso».