L’Aston University di Birmingham (Regno Unito) ha ricevuto un maxi-finanziamento europeo da 1,2 milioni di euro per sviluppare i “magnetobots”, microscopici robot biologici derivati da batteri naturali, progettati per viaggiare nel corpo umano, scovare i tumori solidi e distruggerli dall’interno. I fondi, assegnati attraverso il prestigioso programma Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA), serviranno per creare una task force internazionale di 18 organizzazioni e 67 ricercatori d’avanguardia. L’obiettivo principale è colpire alcune delle neoplasie più diffuse e aggressive in Europa, tra cui il cancro al pancreas, al seno, al polmone e al colon-retto.

I magnetobots non sono microchip di silicio o robot metallici dei film distopici, ma sono “vivi”. Per l’esattezza si tratta di batteri magnetotattici, microrganismi presenti in natura, in laghi e sedimenti acquatici, che producono autonomamente minuscole particelle magnetiche intracellulari chiamate magnetosomi. Queste particelle agiscono come una bussola interna, aiutando i batteri a navigare lungo le linee del campo magnetico terrestre. Il team di ricerca del progetto MagBIO, guidato da Alfred Fernandez-Castane, ha intuito di poter “hackerare” questo sistema di navigazione naturale per scopi medici. I ricercatori modificheranno la superficie di questi batteri speciali caricandoli con un prezioso “payload” (carico utile), letale per il cancro: farmaci chemioterapici, liposomi carichi di medicinali e molecole capaci di stimolare il sistema immunitario.