Dopo 24 anni gli Stati Uniti rompono la maledizione: battono una nazionale europea al Mondiale e volano agli ottavi di finale. Al San Francisco Bay Area Stadium di Santa Clara finisce due a zero contro la Bosnia, che aveva eliminato l'Italia nel playoff per qualificarsi al torneo. Una vittoria quasi eroica, perché i ragazzi di Pochettino sono rimasti in dieci per oltre mezz’ora per l’espulsione di Balogun, autore del primo gol. Ora agli ottavi i padroni di casa troveranno il Belgio. Un digiuno che durava dal 2002 Il 5 giugno del 2002 la nazionale americana batte clamorosamente ai gironi per tre a due il Portogallo di Figo e compagni. Un’impresa che fa ben sperare i tifosi per il futuro. Peccato che per oltre due decenni sarà l’ultimo successo a un Mondiale contro una nazionale europea. Nelle cinque edizioni successive (2006, 2010, 2014, 2018 e 2022) arrivano solo sconfitte e pareggi. Poi questa notte la svolta e ora contro gli Stati Uniti sperano di raggiungere i quarti, che mancano proprio dal 2002. La pressione dei padroni di casa Alla vigilia sono i padroni di casa ad avere tutte le pressioni. I ragazzi di Pochettino sono reduci da una sconfitta con la Turchia nell’ultima gara del girone. Questa notte la gara contro gli europei è stata una sorta di prova di “maturità”, contro una squadra ben organizzata e di livello superiore rispetto a quelle incontrate in precedenza. Dall’altra parte la Bosnia non ha quasi nulla da perdere: passata ai sedicesimi come migliore terza, è a caccia dell’impresa contro gli Stati Uniti trascinati dall'entusiasmo dei suoi tifosi. Gli Stati Uniti mostrano i muscoli Nei primi dieci minuti dal fischio d’inizio le due formazioni si studiano. Il primo a provarci è il milanista Pulisic che tira dal limite ma la sua conclusione viene deviata in corner. Al 12’ rispondono i bosniaci. Prima il destro di Demirovic viene parato facilmente da Freese, poi da calcio d’angolo Alajbegovic cerca direttamente la porta ma il portiere avversario si fa trovare ancora pronto. Ma sono gli Stati Uniti a fare la partita. Robinson crossa in mezzo per Balogun che però strozza la conclusione e manca il bersaglio. Dopo due minuti ci prova di testa proprio il difensore numero cinque americano, che però fallisce come il compagno. La squadra di Barbarez non riesce a uscire dalla propria metà campo in questa fase. E infatti gli americani arrivano vicinissimi al vantaggio: alla mezzora Balogun viene lanciato da McKennie e insacca la sfera in rete. Ma la punta è in fuorigioco di poco. A un minuto dal recupero l’attaccante porta in vantaggio i suoi e stavolta è tutto regolare. Radeljic cerca di deviare un filtrante di McKennie, la sfera finisce tra i piedi di Muharemovic che goffamente non riesce a stoppare: Balogun ne approfitta e con il mancino fa uno a zero. La punta è ancora grande protagonista pochi minuti dopo e sfiora la doppietta: si inserisce e in area piccola prova la zampata vincente in mezzo alla difesa avversaria, però la palla si stampa sulla traversa. La Bosnia spreca la superiorità numerica Nella ripresa i ritmi sono più bassi. Le squadre in campo non vogliono scoprirsi per evitare di concedere azioni pericolose. Dopo nemmeno cinque minuti la Bosnia perde il suo capitano Dzeko, costretto a uscire per infortunio. Una tegola pesantissima. All’ora di gioco l’episodio che cambia la partita. Balogun cerca di prendere una palla lunga, ma viene ostacolato da Muharemovic. Nello scontro tra i due, la punta degli Stati Uniti schiaccia con i tacchetti la caviglia dell’avversario in maniera pericolosa. L’arbitro Claus viene chiamato dal Var: la gamba è troppo alta ed è cartellino rosso. La Bosnia prende coraggio. Demirovic, servito in area, ci prova di destro ma la conclusione è facilmente leggibile da Freese che la fa sua. Gli Stati Uniti si chiudono nella propria metà campo per cercare di difendere il vantaggio. Ma “I Dragoni” non sono mai veramente pericolosi. E infatti all’81’ succede l'impensabile per come si era messa la gara. Con un moto di orgoglio gli americani si affacciano nella trequarti avversaria. Dest conquista una golosa punizione dal limite. Sul pallone va Tillman che supera la barriera e la insacca in porta. Vasilj non esente da colpe. La squadra europea è scossa e, tranne una conclusione di Alajbegovic a lato di poco, non riesce a reagire. Stati Uniti agli ottavi.
Gli Usa rompono la maledizione: dopo 24 anni battono un’europea al Mondiale e volano agli ottavi
Balogun segna nel primo tempo ma si fa espellere nella ripresa, i balcanici non ne approfittano, finisce 2-0 per la squadra di Pochettino











