Ci sono voluti quasi due anni dalla fine dei lavori (sarebbero scaduti a settembre) per vedere in azione i convogli della metro fare le prove a San Saturnino.

Martedì sono cominciati i collaudi (di nuovo questa notte) che, per un attimo, hanno fatto tirare un sospiro di sollievo ai cagliaritani. Solo per un attimo, però. Perché la Regione, ha aggiornato il calendario annunciato nei mesi scorsi («entro luglio apriremo San Saturnino», aveva detto lo scorso inverno l’assessora ai Trasporti Barbara Manca) e rinviato ancora l’inaugurazione.

Ma, «i tempi finali dell’opera restano invariati», assicura l’assessora ai Trasporti Barbara Manca. Una decisione che riaccende immediatamente le polemiche su un’infrastruttura diventata ormai il simbolo dei ritardi che accompagnano la metropolitana leggera. «Promesse disattese, la città aspetta da troppo tempo», dicono residenti e consiglieri comunali.

Per la Regione, però, non si tratta di un cambio di rotta. Il rinvio non modifica il cronoprogramma complessivo dell’intervento e i test in corso rappresentano un passaggio fondamentale per garantire la piena sicurezza prima dell’apertura ai passeggeri. L’obiettivo resta quello di completare tutte le verifiche previste dalla normativa e ottenere le autorizzazioni necessarie all’esercizio.