Mercoledì, i titoli dei produttori di semiconduttori negli Stati Uniti hanno registrato perlopiù ribassi. Micron Technology ha perso il 10,6%, Intel il 9%, AMD (Advanced Micro Devices) il 6,9%, Broadcom il 2,2% e Nvidia l’1,3%.L’indice S&P 500, benchmark di Wall Street, è sceso dello 0,2% a 7.483,23 punti. Il Dow Jones Industrial Average ha perso meno dello 0,1%, attestandosi a 52.305,24 punti, mentre il Nasdaq Composite, a forte componente tecnologica, ha ceduto lo 0,7%, chiudendo a 26.040,03 punti.«La domanda di intelligenza artificiale potrebbe continuare a crescere, ma a un ritmo più lento del previsto», hanno scritto giovedì in una nota le economiste Megan Fisher e Vicky Redwood di Capital Economics. «Aziende e investitori potrebbero sottovalutare gli ostacoli all’adozione dell’IA».Sebbene le tecnologie innovative possano essere adottate su larga scala, potrebbero non generare rendimenti finanziari sufficientemente rapidi da giustificare gli ingenti investimenti effettuati da molte aziende, ritengono alcuni economisti.I prezzi del petrolio sono scesi giovedì mattina, attestandosi a livelli inferiori rispetto a quelli precedenti l’inizio della guerra con l’Iran alla fine di febbraio. Crescono le speranze di un netto miglioramento delle forniture di greggio con la riapertura dello Stretto di Hormuz, la stretta via navigabile fondamentale per il trasporto mondiale di petrolio, nonostante il numero di navi che lo attraversano rimanga limitato.