HomeFerraraCronacaDivise, coraggio, gli occhi del drone. La squadra speciale è schierata: "Dai cieli lotta agli incendi boschivi"Unità regionale dei vigili del fuoco pronta a partire dal nostro distaccamento in caso di emergenze. Già non ci contano i roghi alimentati dal forte caldo. Con un incubo: "Il 2023, fu un anno orribile" .Unità regionale dei vigili del fuoco pronta a partire dal nostro distaccamento in caso di emergenze. Già non ci contano i roghi alimentati dal forte caldo. Con un incubo: "Il 2023, fu un anno orribile" .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUna scia di fuoco. La scorsa settimana un incendio a Monticelli, frazione di Mesola. Vengono salvate in extremis le arnie delle api. Poi ancora nel Mezzano, in una vasta area. Complici le altissime temperature, diversi ettari vano in fumo. Sul posto tre squadre dei vigili del fuoco, che sono riusciti a circoscrivere l’incendio. E ancora roghi nei paesi dell’Alto Ferrarese e del Delta, da un capo all’altro della provincia. Ma loro sono pronti. Nel distaccamento dei vigili del fuoco di Ferrara – il nuovo comandante provinciale è Elvio Porcedda, ha sostituito Antonio Del Gallo – c’è una squadra speciale dei vigili del fuoco, pronta ad intervenire, uomini che fanno parte di una colonna mobile. Con loro Francesco Faccini, pilota di droni. E’ lui ad individuare dall’alto i focolai. I vigili del fuoco, già. Eroi quotidiani. Dai campi alle pinete. Le zone più a rischio sono quelle di Mesola, Codigoro, Comacchio, Volano, i lidi. "Già adesso – spiega Faccini – siamo presenti nei fine settimana sul litorale con i presidi acquatici. Per 25 giorni fino al termine del mese di agosto fa base nella nostra caserma la squadra Sapr (sistemi aeromobili pilotaggio remoto) del nucleo Emilia Romagna, squadra in supporto ai Dos (direttore operazioni di spegnimento) a livello regionale". Proprio ieri è scattata l’estensione della fase di attenzione sugli incendi boschivi con l’introduzione di un codice giallo su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna. Ha aperto a Bologna, nella sede della Protezione civile in viale Silvani, la sala operativa unificata permanente (Soup) che coordinerà le attività di monitoraggio e intervento durante la stagione estiva. Il provvedimento, che indica un rischio medio, è stato emanato d’intesa con i vigili del fuoco, del comando regionale carabinieri forestali e di Arpae. Resterà in vigore fino a domenica 5 luglio e sarà aggiornato ogni settimana in base all’evoluzione delle condizioni meteorologiche e della situazione degli incendi sul territorio. Si entra in quella che viene definita una fase di attenzione. Le pattuglie dei carabinieri forestali in servizio sul territorio avranno come priorità operativa il controllo dei fuochi e la repressione di tutti i comportamenti illeciti. Saranno impiegate sul territorio fino a 9 squadre di vigili del fuoco, elicotteri, 18 squadre di carabinieri forestali e 90 equipaggi della Protezione civile impegnati nella attività di vigilanza, con avvistamenti mobili e da postazioni fisse, e nelle operazioni di spegnimento.