HomeArezzoCronaca"Arancia meccanica" nella notte. Botte e minacce alle prostitute per rubare l’incasso: arrestatiDue ventenni inchiodati dalle telecamere e dai tabulati telefonici: i vestiti ritrovati in casa. Aggressioni con urla e forza fisica, in mano fucili rubati in città: ora sono entrambi in carcere.Due ventenni inchiodati dalle telecamere e dai tabulati telefonici: i vestiti ritrovati in casa. Aggressioni con urla e forza fisica, in mano fucili rubati in città: ora sono entrambi in carcere.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Fabrizio Paladino

Si muovevano di notte come ombre tra le strade buie dei quartieri aretini di Saione e Santa Firmina, scegliendo con cura le loro prede tra le donne più vulnerabili. Una scia di terrore e violenza che per settimane ha tenuto sotto scacco il mondo della prostituzione locale, ma che si è bruscamente interrotta. I carabinieri della Compagnia hanno infatti messo la parola fine alle scorribande di una coppia di giovanissimi aguzzini, eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale. In manette sono finiti due ragazzi di appena 21 anni (un italiano e un giovane originario dell’Africa), ritenuti i presunti responsabili di tre rapine — tra colpi consumati e tentati — messe a segno nel capoluogo lo scorso mese di marzo.