HomeModenaCronacaColtello alla gola del vigilante e tenta la rapinaPaura in una sala scommesse: il malvivente ha intimato alla dipendente di aprire la cassaforte o avrebbe ucciso il collega. Ma è stato disarmatoI carabinieri hanno fermato il banditoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn’altra rapina (non andata a buon fine) in città, e segnatamente, in una delle tante sale scommesse che punteggiano il territorio. Detto che l’autore del gesto criminoso, individuato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Sassuolo, è già stato assicurato alla giustizia, resta lo sconcerto per l’accaduto, venerdì scorso. I militari dell’Arma sono intervenuti presso il locale, dove poco prima un uomo armato di coltello aveva tentato di impossessarsi dell’incasso dell’esercizio commerciale.
Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini l’uomo, 52 anni, dopo avere fatto ingresso nella sala giochi fingendosi un normale cliente ed aver atteso il momento favorevole per sorprendere alle spalle l’addetto alla vigilanza, gli ha puntato un coltello dapprima alla schiena e successivamente alla gola, costringendolo a raggiungere la stanza dove era custodito il contante. Nel contempo il malvivente intimava alla dipendente addetta alla cassa di aprire la porta del locale adibito a cassaforte, minacciando di uccidere il collega qualora non avesse eseguito quanto chiesto. La dipendente è riuscita tuttavia ad azionare il sistema di allarme antirapina senza aprire la porta, mentre l’addetto alla vigilanza ha saputo reagire con prontezza, riuscendo ad afferrare il braccio dell’aggressore allontanando il coltello da se stesso. Una ’mossa’ inattesa che ha sorpreso il bandito, il quale si è dato alla fuga senza riuscire a impossessarsi del denaro. L’attività investigativa svolta dai carabinieri di Sassuolo ha permesso di individuare rapidamente il presunto autore della tentata rapina per eseguirne il fermo. L’uomo è stato rintracciato all’interno del proprio camper, parcheggiato in un’area di sosta libera nei pressi dei laghetti ‘Curiel’ di Campogalliano e martedi il giudice per le indagini preliminari, all’esito della udienza, ha convalidato il fermo, disponendo la custodia in carcere.







